nella bellezza

nella bellezza

venerdì 25 novembre 2016

Coral Castle

Capita a volte di imbattersi in storie curiose, al limite della credibilità. 
Guardate un po' quella che ho trovato qui :




 Siamo dall'altra parte del mondo,più precisamente in Florida, a Homestead.
Tutto cominciò da una sfortunata storia d'amore : il giorno prima delle nozze, Edward Leedskalnin, scultore amatoriale lettone naturalizzato statunitense, fu abbandonato dalla sedicenne Agnes, la donna della sua vita. Per consolarsi dalla delusione e costruire qualcosa che ricordasse per sempre il suo amore, Ed incominciò a realizzare un'opera che avrebbe portato avanti sino alla fine dei suoi giorni, dal 1923 al 1951.






Prima di lui solo l'imperatore Shaha Jahan aveva fatto costruire ad Agra nel 1632 lo straordinario Taj Mahal in onore della donna amata , morta nel dare alla luce il quattordicesimo figlio. Anche allora la costruzione del mausoleo era stata abbastanza laboriosa, c'erano voluti vent'anni e la mano d'opera di migliaia di schiavi, mentre qui in Florida Ed fa tutto da sè.




Coral Castle è una struttura architettonica in pietra calcarea progettata e realizzata da un solo uomo, che ha scolpito e posizionato enormi blocchi di pietra senza l'aiuto di nessuno e senza l'impiego di mezzi meccanici.

La cosa che più stupisce è che Ed era alto solo 1,52 m e non pesava più di 46 Kg. Inoltre aveva studiato solo fino alla IV elementare perciò non poteva avere particolari nozioni di fisica o ingegneria.
Eppure Coral Castle è lì tutta da vedere ed è diventata una grande attrazione turistica.




Chissà se Ed aveva qualche potere magico per costruire a mani pressocchè nude una torre a due piani, una cinta di mura che racchiude un giardino con un obelisco, un pozzo, una fontana, tavoli, sedie, una meridiana, un trono e altro ancora....o forse tra i suoi avi c'era il misterioso architetto che aveva progettato Stonehenge...




Dopo la morte dello scultore, il castello fu ereditato da un nipote che nel 1953 lo cedette ad una famiglia dell'Illinois. Nel 1981 l'opera di Leedskalnin, che in origine aveva il nome di Rock Gate Park, fu acquistato dalla Coral Castle Inc. che la rinominò e trasformò in Museo.


















































 

venerdì 14 ottobre 2016

Villa Litta

Spesso si tende a parlare della Lombardia come della regione leader nel settore dell'industria e del commercio, della moda e della finanza, dimenticando un po' la straordinaria bellezza dei suoi laghi e dei suoi monti, nonchè quella di tante città, grandi e piccole, che raccontano la  lunga, e a volte travagliata, storia di questo territorio.

La Lombardia infatti non è stata e non è solo terra di lavoro e di conquista per gente di passaggio, ma anche culla di arte , cultura e bellezza, come testimoniano, ad esempio, le numerose ville patrizie sorte nei secoli passati  nella pianura , sulle rive dei laghi e alle porte di Milano. 
Dindi mi ha raccontato di aver visitato recentemente i giardini di Villa Litta e così ho pensato di fare anch'io la mia consueta visita virtuale... 











 Il suo nome per intero è Villa Visconti Borromeo Arese Litta e in questo nome c'è praticamente la sua lunga storia.

Fu Pirro I Visconti Borromeo a trasformare un cascinale, adibito ad attività agricole nel latifondo lainatese, in una grande villa signorile nel 1585 avvalendosi, lui stesso uomo di vasta cultura, dei migliori artisti lombardi.
Pirro si occupò anche dell'impostazione del giardino nel quale venne eretto il Ninfeo, o "edificio di frescura", un complesso architettonico composto da una successione di stanze decorate a mosaico e grotte artificiali, reso famoso per i suoi eccezionali giochi d'acqua tuttora funzionanti.



























Verso la metà del Settecento, dopo la costruzione del Palazzo Occidentale da parte di Giulio Visconti Borromeo Arese, ultimo erede della famiglia, la Villa passò al genero, il marchese Antonio Litta,che si dedicò al rinnovamento del giardino sulla base dei criteri estetici tipici del tardo Settecento, con l'introduzione di effetti prospettici scenografici.



























La villa continuò a prosperare fino al 1870 quando, a seguito dei problemi economici della famiglia Litta, fu confiscata dal demanio.
Con la seconda guerra mondiale il complesso iniziò un progressivo periodo di decadenza fino a quando nel 1970 il Comune di Lainate l'acquistò facendosi carico del suo restauro grazie alla collaborazione di numerosi Enti pubblici e privati, riportandola al suo antico splendore.

















Nel 2016 il Parco di Villa Litta ha ottenuto il riconoscimento di giardino pubblico più bello d'Italia.










 

sabato 8 ottobre 2016

Arts & Craft a Rodmarton manor

Verso la fine dell'800 si sviluppò in Inghilterra un movimento artistico culturale chiamato "Arts & Crafts"- Arti e Mestieri -, per la riforma delle arti applicate , in opposizione all'industrializzazione galoppante di quegli anni.
Il movimento considerava l'artigiano come espressione autentica del lavoro dell'uomo e dei suoi bisogni, una sorta di bene durevole da contrapporre alla bassa qualità dei materiali e alla confusione degli stili che connotavano i prodotti distribuiti dall'industria.

Questa corrente di pensiero ebbe grande influenza nella progettazione di case e giardini e favorì l'utilizzo di materiali locali, legati al territorio e alle tradizioni  anche nell'allestimento degli interni e degli arredi, frutto di rigoroso lavoro manuale






Rodmarton Manor e i suoi interni, nella regione chiamata Cotswolds, furono realizzati proprio in quest'ottica a partire dal 1909, per Claud e Margaret Biddulph, da Ernest Barnsley , uno dei leaders del movimento, con l'impiego di pietra locale, legno locale, artigiani locali, attrezzi locali , tutto rigorosamente hand made. Ci vollero vent'anni per completare i lavori ....




Intorno alla dimora si estende  un giardino di 8 acri, uno dei più belli nel Cotswolds, concepito come successione di "stanze", ciascuna con le proprie caratteristiche : c'è il giardino roccioso, quello alpino, quello delle erbe aromatiche, quello colorato delle erbacee e così via.

Non mancano esemplari di arte topiaria e nemmeno le rose, presenti numerose un po' ovunque.
Una caratteristica dei giardini di Rodmarton sono i bucaneve, snowdrops, presenti in più di 150 varietà. Fioriscono da ottobre a fine marzo e nei mesi di gennaio e febbraio danno il meglio di sè.
Nel progettare il giardino si è prestata particolare attenzione a renderlo appetibile per uccelli e farfalle.