nella bellezza

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domenica 9 novembre 2014

Castelli nel Galles : Castell Coch

Lo chiamano anche "castello rosso" per via della colorazione delle sue  mura, specialmente all'ora del tramonto.





Il Castell Coch, che in lingua gallese significa appunto "Castello Rosso", sorge in un villaggio non lontano da Cardiff, arroccato su ripide rocce e immerso nei boschi.
Benchè costruito sulle rovine di una preesistente fortezza del 1240-1265 fatta costruire dal normanno Gilbert de Clare, il castello, edificato tra il 1875 e il 1890 su progetto dell'architetto William Burges, può considerarsi relativamente moderno, un mix tra il tipico gusto di epoca vittoriana per lo stile gotico e le enormi ricchezze di John Patrick Crichton-Stuart, terzo marchese di Bute.




Non si hanno molte notizie sulla storia del castello originale, ma pare che Gilbert de Clare l'abbia fatto costruire insieme ad altre fortezze nel Galles del Sud per difendersi dagli attacchi  nemici durante la lotta intestina tra alcuni signorotti della zona.

Il castello aveva forma triangolare, con mura curve che univano tra loro tre torri d'angolo circolari, formando un piccolo cortile interno ovale.
Pare che il castello abbia continuato ad esistere fino al XIV secolo, quanto fu danneggiato da un grande incendio e ridotto in rovina.





Verso la fine dl XIX secolo le rovine divennero proprietà del 3° Marchese di Bute, uno dei più ricchi uomini al mondo.
Lord Bute aveva guadagnato le sue ingenti ricchezze con le risorse minerarie dei suoi possedimenti di Glamorgan e aveva già ingaggiato dal 1866 l'architetto William Burges per restaurare l'altra sua proprietà, il castello di Cardiff.





  Gli interni furono creati con opulenza: affreschi alle pareti, intarsi di legno, vetrate multicolore, dorature e stucchi senza risparmio.








 






 La camera da letto di lady Bute presenta delle pareti con 28 pannelli che raffigurano scimmie e il letto reca sfere di cristallo sulle colonne.




La Parche

St.David, il santo patrono del Galles.

Scene dalle favole di Esopo



Il castello non era stato concepito, né probabilmente intendeva esserlo, come dimora abituale e infatti le visite della famiglia erano infrequenti.
Oggi questo castello delle fate è gestito dal Welsh Historical Monuments.





Dimenticavo....
Come ogni castello che si rispetti anche Castell Coch ha il suo fantasma : pare si tratti di un cavaliere Realista che durante la Guerra Civile aveva nascosto un ingente tesoro nei sotteranei del castello e che ora torna ogni notte per controllare che nessuno abbia toccato ciò che gli appartiene per sempre.






 

giovedì 6 novembre 2014

Il Castello di Arcen e i suoi giardini

Come ho già avuto modo di dire in altri post sull'argomento, l'Olanda è un paese ricco di castelli. Molti di questi sono relativamente piccoli, ma rappresentano comunque una grande attrazione turistica.

Spesso si trovano nelle vicinanze di corsi d'acqua o addirittura spuntano nel bel mezzo di un laghetto e sono circondati da giardini ricchi di verde e di fiori.


Il castello di Arcen, costruito intorno al 1885 su un pre-esistente edificio andato distrutto nel 1646, è conosciuto proprio per il suo giardino che comprende tra l'altro un giardino orientale, un bosco di conifere, un giardino per le piante da ombra  e un campo da golf.
 

Nel periodo del suo massimo splendore, era caratterizzato da forme possenti che volevano essere espressione di grandezza, ma ora l'attenzione dei visitatori è focalizzata sui 27 ettari di giardino, sui 10 roseti e sulle migliaia di alberi di 500 specie diverse.

 
 


 
 








Tra i vari settori notevole è il giardino orientale con il suo bosco di bambù e la Casa Verde, una serra con una grande varietà di piante subtropicali.










 




Specchi immobili e giochi d'acqua, fiori esotici ed aironi che danno l'illusione di trovarsi ad altre latitudini.






















E il castello imperturbabile apre le porte ai suoi ospiti e si fa ammirare, come una bella signora che non si lascia turbare nemmeno quando scende la neve.


 
 
 

 
 
 
 

 








 

domenica 2 novembre 2014

Waddesdone Manor and Gardens






Waddesdone Manor è una residenza di campagna nel villaggio di Waddesdon, nel Buckinghamshire.
Fu costruita nello stile neoclassico dei castelli francesi tra il 1874 e il 1889 dal barone Ferdinand de Rothschild. La dimora, circondata da un giardino formale  e immersa nel tipico parco della campagna inglese, fu eretta sulla sommità di una collina prospiciente il villaggio.
Il barone, esponente del ramo viennese della dinastia di banchieri Rothschild, aveva in mente i grandi castelli della Loira e l'architetto Destailleur, esperto nel settore, cercò di inserire alcuni elementi che li richiamassero, come le torri tonde e i tetti a cono. Tuttavia al di là di quello che poteva apparire all'esterno, furono adottate all'interno dell'edificio soluzioni architettoniche decisamente moderne, come l'impiego di strutture in acciaio, riscaldamento centralizzato, acqua corrente calda e fredda in tutte le stanze e campanelli elettrici per convocare  la servitù.









Una volta terminato il castello, il barone lo arredò con la sua ricca collezione di mobili, tappezzerie e boiseries francesi del XVIII secolo, quadri inglesi e olandesi e opere  d'arte del Rinascimento.


















Anche nel giardino furono curati gli arredi con l'inserimento di statue, padiglioni e una grande voliera.
La fontana di Proserpina fu portata all fine dell'Ottocento dal Palazzo dei duchi di Parma di Colorno.

 
I giardini e il parco furono affidati all'architetto paesaggista francese Elie Lainé. Un grande numero di alberi ad alto fusto furono trapiantati con successo, fatto insolito per l'epoca, che suscitò molta meraviglia tanto che la stessa Regina Vittoria si autoinvitò a visitare il parco nel 1890.
Sembra però, e l'aneddoto mi è sembrato divertente,che la regina più che dai giardini fosse colpita dall'illuminazione elettrica all'interno della dimora. Affascinata da questa novità che non aveva mai visto prima,si racconta che abbia trascorso almeno dieci minuti ad accendere e spegnere un candelabro del XVIII secolo, da poco collegato all'impianto elettrico.



Durante la seconda Guerra Mondiale molti bambini al di sotto dei 5 anni furono evacuati da Londra e ospitati a Waddesdon Manor.
L'ultimo dei Rotschild a possedere il castello fu James, che alla sua morte nel 1957 lasciò in eredita la proprietà, il suo contenuto e 200 acri di terreno al National Trust, con un ingente lascito per la sua conservazione per i posteri.


Nel giugno del 2013 una banda di ladri rubò dalla collesione del castello un centinaio di preziose tabacchiere e pezzi di argenteria che non furono mai ritrovati. Questi oggetti d'arte,alcuni dei quali tempestati di diamanti, erano appartenuti tra gli altri a Maria Antonietta e a Madame di Pompadour.
Waddesdone Manor è stata anche la location di numerosi film. 










 
 


 




























Waddesdone ha un aspetto suggestivo anche durante la stagione invernale, specialmente in occasione del Natale.