nella bellezza

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domenica 4 febbraio 2018

Barnsley House






Nel 1951 David Verey ereditò questa tenuta di famiglia nelle Cotswolds e ci andò a vivere con la moglie Rosemary.
Appassionati entrambi di giardinaggio, si rimboccarono le maniche e diedero vita a un favoloso giardino.




David era uno studioso di architettura e si dedicò alle opere murarie - fu lui a costruire il tempietto neo classico che si specchia nella piscina antistante, mentre Rosemary si dedicò a piante e fiori, e lo fece così bene da essere considerata la più brava e famosa "giardiniera" dell'ultimo quarto del XX secolo.











Rosemary aveva una particolare abilità nell'organizzare gli spazi; si ispirava a grandi giardini, come Bodnant, nel Galles settentrionale e Villandry in Francia, e li riproduceva in scala ridotta.





























































Nel 1970 il giardino fu aperto al pubblico e nella bella stagione fu visitato da migliaia di persone. Quando nel 1984 il marito morì, Rosemary si dedicò a scrivere libri di giardinaggio e a tenere conferenze in giro per il mondo. 
























Benchè fosse autodidatta, Rosemary, pur non avendo mai progettato un intero giardino per altri, era diventata così famosa da essere interpellata per una consulenza  dal Principe Charles e da Elton John.
Morì nel 2001.








Ora Barnsley House è un lussuoso albergo e il giardino è riservato agli ospiti. Solo un paio di volte all'anno viene aperto per qualche ora al pubblico.



































giovedì 28 dicembre 2017

Il castello di Hautefort









Costruito nel XVI secolo in Dordogna  sulle fondamenta di un edificio più antico, il castello di Hauteford ,trasformatosi nel secolo successivo da fortezza medievale in una elegante maison de plaisir, secondo la moda dell'epoca, domina dall'alto di uno sperone roccioso il sottostante villaggio.
La famiglia del marchese di Hautefort , persona molto apprezzata e con incarichi di grande responsabilità a corte, era molto amata anche dalle popolazioni locali per la sua grande generosità verso i poveri, al punto di far costruire nel villaggio un ospizio nello stesso stile architettonico del castello.





Per questo, durante la Rivoluzione, la famiglia e il castello vennero difesi dagli abitanti di Hautefort contro i soldati che volevano distruggerlo come simbolo del feudalesimo dell'ancien regime, arrivando fino al punto di fondere il loro rame per costruire armi a difesa del castello.









Purtroppo nel corso dell'800 il castello subì un progressivo deterioramento tanto da trovarsi all'inizio del ventesimo secolo in pessime condizioni.
Nel 1929 però venne acquistato dal barone e dalla baronessa Bastard che si fecero carico del suo completo restauro. Nel 1968 il castello fu nuovamente distrutto da uno spaventoso incendio e la baronessa Bastard, rimasta vedova nel frattempo, si fece nuovamente carico della sua ricostruzione, sorretta dalla popolazione locale molto legata al castello.











In effetti Madame de Bastard, che visse nel castello fino alla sua morte nel 1999, aveva dedicato tutta la sua vita alla conservazione dell'edificio, impegnando la sua fortuna personale, vendendo i suoi beni per la sua ricostruzione .
Nel 1984 la baronessa creò la "Fondazione del castello di Hautefort" alla quale donò il castello, gli arredi e il vasto giardino.
Con l'apertura al pubblico il castello si presenta oggi ai visitatori al massimo del suo splendore.



 



















Il giardino alla francese e il parco all'inglese contribuiscono notevolmente alla fama della tenuta e rendono la visita al castello alquanto piacevole.
 

 

 
 





Nei pressi del castello si trovano un po' ovunque ricami di bossi, aiuole basse con arbusti perfettamente potati con all'interno fiori ogni anni diversi che danno una colorazione speciale alle aiuole.
 
 





















Solitamente i castelli classici sono costruiti in pianura per facilitare l'accesso ai giardini; il castello di Hautefort invece li sovrasta e così i visitatori possono ammirare non solo il ricco parterre , ma anche il vasto panorama della campagna circostante.
 
 









Se c'è un castello che merita di essere visitato, credo proprio che sia il castello di Hautefort.