nella bellezza

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domenica 30 luglio 2017

Chateau de Martainville





Jacques Le Pelletier, figlio di una ricca famiglia di commercianti originari della Provenza, acquistò nel 1481 il feudo di Martainville, consistente allora di 25 ettari. Armatore, ma anche borgomastro della città di Rouen, era in cerca di uno status sociale più nobile e qualificato e per questo decise di costruire un castello su questo territorio sul finire del XV secolo.



L'aspetto in origine è quello di una fortezza delimitata da quattro torri ,  circondata da un fossato, con un ponte levatoio e un camminamento di ronda sugli spalti, ma  nell'insieme il castello preannuncia già il Rinascimento, sia nella struttura , sia nei materiali impiegati, insoliti per l'epoca, come i mattoni rossi e neri che ricordano  le costruzioni delle Fiandre.




Insomma il castello di Martainville è da considerarsi come uno dei primi esemplari del Rinascimento normanno.

Quando Jacques Le Pelletier muore nel 1510, è il nipote Jacques, il secondo con questo nome, che eredita il suo vasto patrimonio e inizia una radicale trasformazione del castello, facendo riempire il fossato, accentuando i tetti a punta delle torri, allargando le finestre e installando comignoli , trasformando così il castello in una maison de plaisance  .








La facciata in particolare viene completamente trasformata : il ponte levatoio viene sostituito da un elegante portale finemente decorato, in corrispondenza del quale viene costruita al primo piano una cappella.

Nel 1545 Jacques muore prima di aver completato i suoi progetti e la famiglia interrompe immediatamente i sontuosi lavori in corso. Un inventario dell'epoca certifica comunque che le pertinenze del castello, come la colombaia, il fienile, il granaio e la scuderia sono stati completati.











Nel 1571 uno dei figli, Richard, riceve un titolo nobiliare e ottiene il permesso di cambiare il nome del castello da Le Pelletier in Martainville.
La tenuta resta di proprietà della famiglia fino al 1781 quando l'ultima discendente muore senza eredi. Il castello resta vuoto e abbandonato, mentre nei terreni sopravvive qualche piccola attività agricola.

Nel 1905 un mercante di bestiame lo rileva con l'intenzione di demolire il castello ormai in pessime condizioni, ma lo Stato lo riacquista in extremis ; tutti gli arredi però sono stati nel frattempo dispersi.

Verso la metà del secolo scorso l'edificio è  restaurato e destinato a museo delle arti e tradizioni normanne, aperto al pubblico dal 1961.
Conserva ancora tutte le  pertinenze, la colombaia, il forno per il pane, la scuderia e dal 2014 sono in corso i lavori per il rifacimento del giardino rinascimentale.
















Oggi il castello ospita il Museo delle Arti e Tradizioni normanne con ricche collezioni in 28 sale in cui viene rappresentata la vita quotidiana in Normandia dal XVI al XIX secolo : mobili, tessuti , strumenti musicali, gioielli costruiti in Normandia nel corso dei secoli.



































sabato 15 luglio 2017

Castle Fraser





A una trentina di Kilometri da Abardeen, in Scozia, sorge questo imponente castello a 5 piani, in una splendida tenuta di 140 ettari, avuta in dono da Thomas Fraser verso la metà del 1400, da parte del re Giacomo II.



La costruzione del castello avvenne tra il 1575 e 1633 per opera del proprietario terriero dell'epoca, Michael Fraser, e significative modifiche furono apportate all'edificio nel XVIII e XIX secolo.
 


In contrapposizione alla grande torre di nord-ovest, prevista dal progetto originale, probabilmente a imitazione di altri castelli della zona, fu costruita un'ampia torre nell'angolo sud-est del castello, creando così un'insolita pianta a forma di Z.




La storia del castello è la storia stessa della famiglia Fraser, tanto che all'interno delle sue mura si respira un'atmosfera di casa, grazie soprattutto alla presenza dei  numerosi ritratti degli antenati appesi alle pareti, agli arredi , ai tappeti, ai libri , alle cose care , compresa la gamba di legno di Charles Mackenzie Fraser...







La visita al castello è un piccolo viaggio nella storia, si passa infatti dai soffitti medievali della Grande Sala, leggermente arcuati, alla sala da pranzo del XVII secolo, e poi alla biblioteca in stile Regency con il ritratto di Charles Mackenzie Fraser  che osserva attento i visitatori. 



























Oltre che dei trabocchetti, degli spioncini e delle scale segrete, presenti qui come in molti castelli , si racconta anche di una misteriosa musica di pianoforte che si diffonde nel cuore della notte, nonché di una signora in nero che si aggira nel buio delle sale del castello. E ci sono anche scale ricoperte di legno per nascondere le macchie di sangue di un atroce delitto, che nessuno è riuscito a cancellare... 




Castle Frazer non attira molti visitatori solo per i suoi arredi interni o le sue storie, ma anche per la tenuta che lo circonda.
 
Nella bella stagione si possono percorrere diversi sentieri che portano alla foresta , ai prati e al più raccolto "walled garden", e i bambini in particolare si divertono a fare i picnic nel verde.




































Castle Fraser è comunque uno di quei castelli che mantengono il loro fascino in tutte le stagioni dell'anno.




















venerdì 30 giugno 2017

Sudely Castle and gardens






La storia di Sudeley Castle , costruito in origine nel X secolo ma completato in epoca elisabettiana, si intreccia con  le tormentate vicende di secoli di storia inglese, in particolare quella del XVI e XVII secolo, densa di eventi e personaggi famosi.



Il castello, che si trova in prossimità di Winchcombe nel Goucestershire, è ricordato soprattutto come  dimora di Catherine Parr, sesta ed ultima moglie di Enrico XVIII. Qui infatti è sepolta la regina, nelle chiesa di St.Mary.






Dopo esser stata accanto al sovrano, malato e dispotico , nei giorni del tramonto fino alla sua morte, Catherine, apparentemente la più insignificante delle sei mogli del re,  donna colta e intelligente e con idee molto chiare in campo religioso, sposò Thomas Seymour, una vecchia fiamma con cui aveva avuto in passato una breve relazione. Trasferitasi con il  marito a Sudeley Castle , con al seguito numerosi gentiluomini e dame di compagnia, l'ex regina si prese cura anche della figliastra, la giovane Elizabeth, che diventerà in seguito la più famosa regina d'Inghilterra.
Rimasta inaspettatamente incinta ( non era mai accaduto nei tre matrimoni precedenti) Catherine morì di febbre puerperale nel dare alla luce la piccola Mary nel 1548. Il suo fu il primo funerale reale  protestante, celebrato in lingua inglese.





Durante gli anni tormentati della guerra civile che caratterizzò il XVII secolo in Inghilterra il castello di Sudeley iniziò un periodo di declino lungo quasi duecento anni, fintanto che non fu acquistato nel 1837 dai ricchi proprietari di una fabbrica di guanti, i fratelli John e William Dent che iniziarono un ambizioso programma di restauro completato poi dai loro eredi.




























Particolare cura fu dedicata ai giardini , suddivisi in "stanze" con precise caratteristiche e dove oggi si possono ammirare oltre un centinaio di varietà di rose antiche.




































































































 Attualmente il castello di Sudeley è la dimora di Lord e Lady Ashcombe e di Henry and Molly Dent- Brocklehurst ed è recentemente diventata un'attrazione turistica ed una location romantica per la celebrazione di matrimoni. Rimane comunque in gran parte una residenza privata, elegante e raffinata .