nella bellezza

nella bellezza

domenica 14 febbraio 2016

Anglesey Abbey - Un giardino per quattro stagioni

Nei primi anni del XII secolo una  comunità di frati Agostiniani costruì una piccola abbazia in un villaggio a una decina di chilometri a nord-est di Cambridge e la chiamò Anglesey Priory.
Nel secolo successivo i frati acquisirono nuovi terreni intorno al nucleo originario fintanto che nel 1535 furono cacciati da Enrico VIII che, per via del suo rapporto conflittuale con il Papa, aveva deciso di annientare tutti gli insediamenti cattolici nel suo regno.




Nei primi anni del 1600 l'ex abbazia fu acquistata da un certo Thomas Hobson che la trasformò in una residenza di campagna, cambiando il nome di Anglesey Priory in quello di Anglesey Abbey che sembrava più altisonante.
Nei due secoli successivi si alternarono diversi proprietari , fino a quando nel 1926 l'intera tenuta fu acquistata da Huttleston Broughton che diventerà poi Lord Fairhaven.



Il nuovo proprietario, figlio di un ricco petroliere americano, sbarcato in Inghilterra con la famiglia a sedici anni, aveva frequentato l'Accademia Militare a Sandhurst e aveva combattuto nella prima guerra mondiale.
Lasciata la carriera militare si dedicò al restauro completo di Anglesey Abbey,  iniziò a collezionare  mobili d'antiquariato, opere d'arte e statue e fece progettare uno dei più bei giardini d'Inghilterra.
Huttleston non si sposò mai e, non avendo eredi,  quando morì nel 1966 lasciò Anglesey Abbey al National Trust.
In ogni stagione migliaia di visitatori vengono ad ammirare il giardino delle rose, o quello delle dahlie che contengono dozzine di varietà. E poi ci sono i giacinti, i bucaneve, i ciclamini, le erbacee perenni e gli alberi ad alto fusto che in autunno si infiammano di mille colori.











































































E' arrivato il momento di dare un'occhiata anche agli interni :



 


La giusta atmosfera per leggere un buon libro con accanto l'immancabile cup of tea...




Nessun commento:

Posta un commento