nella bellezza

nella bellezza

lunedì 25 marzo 2019

Un castello per l'estate

Pochi chilometri a sud di Salisburgo, in Austria, sorge un castello che sembra fatto apposta per l'estate : il castello di Hellbrunn.





Più che come un vero e proprio castello, l'Hellbrunn Schloss, come lo chiamano gli Austriaci, fu costruito come lussuosa residenza di campagna immersa nel verde, tra il 1613 e il 1615, su progetto dell'architetto italiano Santino Solari, per volontà dell'arcivescovo Marco Sitticus von Hohenems ed è famoso per i suoi giochi d'acqua.





L'arcivescono doveva essere un gran buontempone; infatti aveva fatto installare, disseminate qua e là all'interno del grande parco che circondava l'edificio, numerose fontane con lo scopo di sorprendere e far divertire i suoi ospiti; il primo a divertirsi, con ogni probabilità, era proprio lui... infatti una delle numerose fontane era stata collocata proprio accanto al tavolo dei banchetti, fatto di pietra, come i sedili che lo circondavano. Poteva accadere che al termine del pasto il vescovo si divertisse ad attivare la fontana per sorprendere i convitati, mentre lui se ne stava all'asciutto a capotavola.


 
 
 

 Le cronache non riportano i commenti dei commensali, ma non è difficile immaginarli...





Nel parco dello schloss l'acqua è un elemento ricorrente, con ampi specchi che riflettono il cielo , zampilli, cascate,fontane e statue in atteggiamento giocoso.



























Nel giardino c'è anche una grotta artificiale, come era consuetudine in epoca barocca; anche qui sono presenti giochi d'acqua con zampilli che escono all'improvviso dalle pareti. Di particolare interesse al suo interno è una fontana dove si trova una corona che viene fatta salire e scendere molto rapidamente per mezzo di improvvisi getti d'acqua e che vuol simboleggiare il potere che va e viene nei secoli.






A coloro che intendono visitare i giardini di Hellbrunn suggeriamo di guardarsi le spalle, perché  lo scherzetto del vescovo potrebbe coglierli di sorpresa...










Nessun commento:

Posta un commento